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A conti fatti [pagina 2 calab]

Economic@mente p@rl@ndo...

 In ques'area troveranno spazio numerose argomentazioni e riflessioni finanziario-economico-statistiche riguardanti la nostra piccola realtà locale. Una fotografia delle reali condizioni e situazioni presenti a Calabritto che offriranno sicuramente a voi lettori spunti di riflessione ed analisi certamente costruttiva e producente. Per varie ed eventuali critiche, sommosse virtuali, consigli ed anche perchè no complimenti prego di accedere all'apposita sezione nel forum. Eventuali contatti in privato all'indirizzo ndipopolo@tiscali.it
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In questa sezione troveranno spazio articoli, piccole argomentazioni che riguardano la nostra piccola realtà locale...un modo per conoscere e per conoscersi per sensibilizzare, criticare, apprezzare...buona lettura..

 

CALABRITTO: CIRCA DIECI ANNI DOPO

Popolazione calabrittana anno 1996

popolazione al 1° gennaio

3084

nati

22

morti

41

iscritti da altro comune

30

cancellati per altri comuni

43

popolazione al 31 dicembre

3052

popolazione fino a 30 anni

950

popolazione al di sopra dei 65 anni

675

Popolazione calabrittana anno 2005

popolazione al 1° gennaio

2758

nati

16

morti

45

iscritti da altro comune

43

cancellati per altri comuni

82

popolazione al 31 dicembre

2690

popolazione fino a 30 anni

895

popolazione al di sopra dei 65 anni

668

 

 

In dieci anni se ne sono sentite tante, si è parlato di piani regolatori, manovre, congiunture, strategie per accrescere l’occupazione, per valorizzare il territorio.. ma per chi, mi domando, a chi tutto questo è destinato? I numeri, come si suol dire non mentono mai e coloro che dovrebbero beneficiare di tutto questo sono presenti nei grafici qui esposti riferendoci come anni base al 1996 e 2005. Siamo noi! Noi che in circa dieci anni siamo scesi di ben 362 unità, noi che concludiamo il 2005 con 16 nati e 45 morti, ed è da noi che “scappano”, sempre in riferimento al 2005, per vari motivi, tra i quali l’occupazione che riveste un ruolo principale, 82 persone per iscriversi ad altro comune contro un arrivo di 43 che potrebbero essere coloro che scelgono, dopo anni di lavoro, di godersi la bene amata pensione nella nostra “gemma”. La cifra maggiormente emblematica relativa all’indagine condotta riguarda il confronto tra la popolazione al di sotto dei 30 anni esistente nel 1996 e quella che troviamo nel 2005: vi è un decremento di 55 unità. Questo è un elemento di indagine molto forte infatti, le persone che rientrano in questa fascia di popolazione, sono coloro che rappresentano, nella maggior parte dei casi, la nostra forza lavoro che, se rimanesse nella nostra terra e non immigrasse, cosa scontata a quest’età, potrebbe accrescere la popolazione con la formazione di ulteriori famiglie. Riprendendo il dato relativo alla voce “cancellati per altri comuni” troviamo ancora un altro elemento di riflessione e cioè che nel 1996 erano 43, nel 2005 sono stati 82, ciò a dimostrazione che le cose da noi sono cambiate in dieci anni ma lascio a voi l’onere di interpretare il cambiamento. Le restanti cifre poi, ci dicono poco, possiamo certo dire che le nascite vanno via via diminuendo, ma certo non possiamo dire, avendo a disposizione solo questi dati, che moriamo di meno, possiamo dire che la popolazione invecchia, che non c’è un riciclo generazionale e che forse quella gemma dell’irpinia che esisteva ai tempi di mio nonno che me la descrive continuamente forse non esisterà più...certo che guardando la previsione della nostra popolazione al 2046 possiamo sicuramente eliminare anche il forse!

 

LA NOSTRA ACQUA (NUOVO)  (discussione col vicesindaco Centanni)

In chimica è definito "ossido di idrogeno", è un liquido trasparente, inodore, insapore, incolore, motivo di controversie tra popoli, linfa vitale per la Terra. Nell'estate 2007 l'acqua è stato il vero tallone d'achille per Calabritto che ha dovuto fare i conti con un'emergenza asfissiante. L'intermittenza nell'erogazione ha provocato situazioni anche di tensione nella cittadinanza stufa del protrarsi di tale situazione. Abbiamo chiesto agli amministratori quali siano stati i motivi dei disagi, il perchè si sono prolungati per così tanto tempo e come prevenire il problema durante la prossima stagione calda. Dice di non volersi giustificare con la cittadinanza, il vicesindaco Gelsomino Centanni, che ha seguito direttamente la vicenda. «Anzi colgo l'occasione per porgere le nostre scuse alla cittadinanza per i disagi creatisi, ma la condizione si è generata innanzitutto per questioni inerenti la carenza degli impianti, per un uso per così dire improprio da parte di taluni e per un'estate come quella trascorsa che ha registrato temperature record, piogge nulle con conseguenze palesi sulle sorgenti citando a titolo di esempio le sorgenti di Noce Forchione che normalmente forniscono 10-12 l/s di acqua ne hanno fornito e 5-6 l/s». A supporto della sua tesi, il vicesindaco ha sostenuto che il serbatoio principale del paese, che ha una portata di circa 500 mila litri ai quali si aggiungono i 22-24 l/s di immissione, sufficienti a garantire regolare fornitura ad una città per intenderci come Battipaglia, avevano, a Calabritto, una durata media di 2 ore. «Il problema non era nell'entrata ma era l'uscita e l'Amministrazione ha chiesto l'intervento anche dei carabinieri per far costatare che la fornitura da parte dell' ASIS era costante, si attestava cioè a 16, 17 l/s. Attraverso controlli a campione abbiamo verificato che alcuni contatori di case isolate non sono stati ubicati all'esterno come prevede il regolamento comunale approvato dall' Amministrazione Basile nel 2001 abbiamo constatato inoltre che alcune famiglie hanno consumato acqua per 9 metri cubi in un giorno quando tale dose è prevista nel regolamento da consumarsi in un mese. Per tale motivo - sottolinea Centanni - nei prossimi anni anche attraverso le disposizioni comunali che abbiamo sottoscritto, i controlli saranno sistematici». Per quanto riguarda la linea ìdrica, saranno effettuati una serie di interventi (impiegando circa 140€ finanziati dalla regione Campania ai sensi della legge regionale 51) in località San Mauro e successivamente nelle zone più sensibili (con altri 200€) concordate con tecnici specializzati: il tutto si spera che venga concluso entro la primavera-estate 2008. Confidando nelle parole del vicesindaco non resta che augurarsi che i disagi dell'estate 2007 restino solo effimeri ricordi.

 

CALABRITTO PAESE RICCO (NUOVO) 

 

Negli ultimi numeri del giornale sono stati trattati diversi argomenti cercando di concentrare l’ attenzione soprattutto su quelli che possano essere da traino ad un’economia pressoché stagnante del nostro Paese. Prima di spingerci in ulteriori analisi dei più disparati aspetti riguardanti la nostra piccola realtà locale sembra doveroso tracciare un overview su aspetti tanto reali quanto spesso ignorati, ma che rappresentano una manforte considerevole alle politiche di sviluppo e di traino del nostro bilancio. Partiamo da dati palesi già ai lettori circa il Paese in cui viviamo quali grado di montanità indicato ad 1 (Paese totalmente montano), zona altimetrica 1 (montagna interna), grado sismicità 2 (medio) fino ad arrivare a dati interessanti riguardanti il livello d’istruzione presente nella nostra comunità, qui è interessante notare la presenza di 342 analfabeti, 713 analfabeti senza titolo, 318 diplomati, 64 laureati e ben 1454 con licenza elementare e media inferiore (dati Istat 1991). Un dato molto importante è anche quello riguardante la mole di popolazione attiva e non attiva (ricordiamo che per attiva si intende quella parte di popolazione che è in grado di svolgere legalmente attività lavorativa) ebbene 2043 la parte di popolazione non attiva contro 1071. Passiamo ora alla considerazione di un dato significativo: il reddito medio pro-capite attestato a quota 20.8 milioni di vecchie lire circa 10742 Euro a persona, tra i più alti della provincia. Ulteriori notizie circa la struttura finanziaria del nostro paese l’abbiamo dai dati sugli abbonamenti telefonici uso affari a quota 87, abbonamenti telefonici uso privati 828 (dati telecom 1995). La nostra carrellata prosegue con l’indicazione del dato inerente alle Autovetture per 100 abitanti, il quale si attesta a quota 33,2, tra i più bassi della provincia ed è normale che anche il dato inerente alla percentuale di autovetture maggiori di 2000 cc sul totale autovetture sia tra i più bassi della nostra circoscrizione a quota 3,2 (dati ACI 1998). Citiamo alla fine non per mancanza di significatività la presenza nella “gemma” di 845 abbonamenti RAI-TV (dati RAI 1999) e l’ammontare di depositi bancari a quota 21251 contro 6621 impieghi (dati BANKITALIA-SIST 1999). I dati forniti rappresentano una panoramica della nostra realtà e volutamente non sono stati inseriti commenti al fine di non alterare una visione individuale dello status quo.

 

QUEL DISPERATO BISOGNO DI DIFFERENZIAZIONE

 

In economia il concetto di differenziazione prevede che un determinato prodotto, processo, sistema sia dotato di caratteristiche che lo rendano unico nei confronti di prodotti similari equiparabili. Anche se, la seguente definizione, inquadra solo sommariamente il concetto, ciò che si vuol mettere in evidenza è il senso assoluto del termine troppe volte dimenticato nella nostra piccola comunità. Se paragonassimo il nostro Paese ad un prodotto da commercializzare difficilmente coloro che lo dovrebbero acquistare sarebbero in grado di reperire informazioni utili a fargli compiere tale scelta, semplicemente perché tali informazioni non sono facilmente reperibili. Calabritto soffre le mancate strategie tese ad una sua differenziazione nei confronti degli altri Paesi del nostro comprensorio. Si è proposto qualche tempo fa attraverso questo giornale la formazione di consorzi, utili a far si che i piccoli produttori del luogo abbiano un maggior potere di mercato nei confronti degli acquirenti di tali prodotti, utile strumento di differenziazione; si è proposta la formazione e la registrazione di un marchio D.O.P. di indiscussa valenza a livello non provinciale, ma nazionale anche questo ci differenzierebbe; si è fatto presente che in Paesi non molto distanti dal nostro vengono realizzate annualmente almeno 10 manifestazioni di interesse collettivo, ennesima strategia, si è reso palese che ancora nei paesi limitrofi ogni anno vengono organizzate fiere, expo che accrescono notevolmente il nome degli stessi, ancora questa è un’utile stretegia. La speranza è solo quella che si possa in breve termine trovare un rimedio alla mancata competitività di Calabritto affinché la nostra comunità abbia una maggior valenza su tutti i livelli per non rischiare di versare in una situazione di stallo e le premesse ci sono tutte dalla quale, come ci insegnano i cicli economici, ci vorrebbero anni (o addirittura miracoli) per risalire..

 

ISCRIZIONI A RISCHIO NELLE SCUOLE PRIMARIE CALABRITTANE

 

             scuola materna                         

Anno Scolastico Totale Iscritti
2001/2002 31
2002/2003 35
2003/2004 33
2004/2005 23
2005/2006 39
2006/2007 37

 

 

           scuola elementare          
Anno Scolastico Totale iscritti
2001/2002 22
2002/2003 22
2003/2004 25
2004/2005 21
2005/2006 15
2006/2007 16

 

Commentare i seguenti grafici attraverso una relazione, mai come adesso, appare pressoché inutile, le curve sembra che parlino da sole, il calo demografico della nostra popolazione sta, infatti attaccando ferocemente anche il settore più delicato di una società, in questo caso la nostra società, il settore scolastico. Si tratta di calo del numero di iscritti costante e reiterato nelle tre scuole Materna, Elementare e Media un tempo lontane dall’affrontare tal tipo di problema. Tutto questo, discende, come ribadito, in maniera pressoché proporzionale dal calo della popolazione calabrittana negli ultimi anni, ma chissà perché quando gli occhi vengono puntati sulle scuole, le quali sono frequentate da bambini, adolescenti, figli che potrebbero trovarsi in un futuro non troppo lontano ad essere in numero tale da non poter neanche completare una squadra di pallavolo, il problema da parte di noi tutti è più sentito amplificandosi di giorno in giorno in maniera considerevole. Ricordo le mie scuole medie periodo 1993/1996, tre sezioni costituite da un numero di alunni di circa venti per un totale di sessanta, possiamo paragonare questo dato con l’anno scolastico 2005/2006 della Scuola Media classe 1 sez. A: iscritti al primo anno 13, classe 1 sez. B iscritti 15, per un totale di 28. Possiamo dire che è per soli 8 alunni che non vi è un rapporto di 1 a 3. I bambini, gli adolescenti stanno gradualmente guadagnando metri quadri in queste strutture a noi così familiari, nelle quali, spesso, dovevamo dar vita a duelli per il posto sull’ attaccapanni, ora, invece le cose sono cambiate, quei duelli non esistono più perché il 18 settembre, giorno in cui è prevista l’apertura delle scuole, molti posti su quegli attaccapanni rimarranno vuoti.

 

CALABRITTO ERAT...CALABRITTO ERIT?

Un Paese di 2600 abitanti non può essere un paese statico, un paese che si aggrappa a speranze che sono già vecchie prima di essere coniate, un Paese che in dieci anni perde 362 dei suoi abitanti è un Paese malato che ha bisogno di rinascere e purtroppo i miracoli degli anni passati non sono più possibili per mutamenti reiterati del contesto economico. Rimane un’ appiglio, una piccola speranza, la quale, senza troppe pretese, darebbe una mano anche se piccola al nostro Paese in termini di conoscenza e attrattività, neanche difficile da realizzare…copiare. Cito degli esempi Oliveto Citra 7, 8, 9 settembre workshop “Il futuro dell’Europa e del Mediterraneo” nell’ambito del premio Sele d’oro nel quale sono intervenuti numerosi esponenti del campo politico, sociale, economico nazionale. Il finanziamento è stato erogato da B.C.C. Aquara, B.C.C Buccino, B.C.C Altavilla Silentina e Calabritto (l’abbiamo finanziato anche noi), Regione Campania, Banca Popolare di Bari, ecc.; ancora a Oliveto Citra 1 ottobre “33 festa dell’uva”, patrocinata dal Ministero delle politiche Agricole e Forestali, Colliano 13, 14, 15 Ottobre “Sagra del Tartufo” pubblicizzata anche in numerosi siti internet, Senerchia, la quale si assicura annualmente la fiera, expo che noi tutti conosciamo e tante altre manifestazioni nei Paesi limitrofi che risulta inutile elencare. Il cancro della nostra economia locale largamente intesa, il quale è fonte di incagli in diversi settori, è da sconfiggere attraverso l’iniziativa costante, attraverso progetti condivisi o condivisibili e attraverso l’implementazione nella mente di tutti noi calabrittani un serio pensiero di crescita e sviluppo.

 

AGGRAPPARSI AD UNA SPERANZA

Siamo ormai tutti a conoscenza del vantaggio per l’intera comunità calabrittana e quagliettana derivante dalla stipulazione del contratto d’area che ricordiamo interessa le due aziende situate nella zona industriale di Calabritto “Eurosystem” e “Compagnia Agroalimentare San Pio”. Tale provvedimento rappresenta, tra l’altro, per il territorio di Calabritto, una fonte di rinascita dal torpore che ormai aveva contaminato la nostra economia negli ultimi anni favorendo l’assunzione di nostri giovani e intercettando così (si spera) il flusso migratorio che secondo dati certi ci darebbe, in tempi sicuramente non biblici, seri problemi. Al fine di portare a conoscenza l’intera comunità sull’evolversi della questione che, ripeto, darebbe sicuramente manforte anche alle politiche di sviluppo locali tanto osannate in campagna elettorale, ho provveduto a contattare personalmente le due aziende in questione le quali hanno dovuto rispondere ad una domanda molto semplice e cioè se, all’atto della stipulazione del contratto, avrebbero provveduto ad assumere giovani residenti nella circoscrizione di Calabritto e Quaglietta. Le risposte si sono rivelate interessanti. Il sig. Massimo Albora parlando a nome di Eurosystem ha manifestato l’intenzione di creare un’integrazione tra l’azienda e il territorio, sostenendo che, da parte dell’ azienda, vi è una volontà ed un impegno concreto a realizzare questo tipo di obiettivo aggiungendo poi che il contratto con il ministero è in fase di attuazione e verso la fine di dicembre potremmo avere maggiori informazioni in merito. Il sig. Angelo Villani, invece, in nome e per conto della “Compagnia Agroalimentare San Pio” ha enunciato che le assunzioni all’interno dell’azienda saranno direttamente proporzionali all’andamento del mercato di riferimento e alla produzione ed ha aggiunto che non forzatamente avranno come oggetto giovani di Calabritto e Quaglietta, non ha comunque fissato una scadenza per eventuali maggiori informazioni. Il peso di tale avvenimento sull’economia del paese è notevole e si spera che nei prossimi giorni tali tematiche vengano dibattute in maniera assidua e seria tralasciando inutili polemiche…il vantaggio è tutto nostro.

 

FIRMATO IL CONTRATTO D' AREA

Siamo arrivati finalmente in dirittura d’arrivo, la firma del Contratto d’area con il Ministero dello Sviluppo Economico è stata apposta da poche ore, con grande soddisfazione da parte degli organi competenti. Le nostre due aziende “Eurosystem” e “Compagnia Agroalimentare San Pio” beneficeranno a breve dei contributi previsti da tale normativa. Ricordiamo, ancora una volta, cosa sia il Contratto d’Area al fine di comprenderne o farne comprendere l’importanza a chi nei confronti di tale avvenimento si mostra alquanto scettico, ebbene è strumento negoziale, definito nella legge 23 dicembre 1996, ha come finalità principale quella di riconvertire e recuperare la produzione di vaste aree industriali dimesse attraverso la promozione di nuove attività produttive e la riqualificazione e rioccupazione del maggiore numero di lavoratori espulsi dai processi di ristrutturazione e di dismissione aziendale. Il secondo punto di tale delucidazione rappresenta il punto nodale per la nostra comunità.

Il peso di tale avvenimento sull’economia del paese è notevole, un paese come il nostro caratterizzato da troppo tempo da uno stallo finanziario-economico riceve attraverso tale avvenimento una spinta e un rilancio da non sottovalutare, anzi da studiare e considerare fin nei minimi particolari in quanto potrebbe rappresentare una soluzione, alla quale devono seguirne tante, dei problemi del nostro Paese. L’errore più grande è rappresentato dalla superficialità, dalla noncuranza e dal silenzio, a mio parere assurdo nei confronti di tale atto. La speranza è riposta nella fiducia che deve, a mio parere, permearsi nei confronti di queste due aziende e si spera che nei prossimi giorni tali tematiche vengano dibattute in maniera assidua e seria tralasciando inutili, improduttive, distruttive polemiche…il vantaggio è tutto e solo il nostro.

 

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Economicamente..Nicola Di Popolo

 
 
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