Cara famiglia amica, sono ormai diventato anch'io uno di casa! Forse non sono ancora riuscito a fermarmi da Te per la cena e neppure per il caffè, ma mi sento ugualmente...uno di famiglia, che volentieri viene accolto e ascoltato in questo appuntamento annuale. So bene che non è facile radunare tutti quelli che Ti appartengono, discutere insieme e confrontarsi. Ma mi fa ben sperare l'eco che mi giunge dalle varie comunità della Diocesi: le lettere che Ti ho inviato negli anni scorsi sono andate a ruba. Segno evidente che non sei così distratta ed evasiva, come invece spesso vieni descritta.
Questa volta però Ti chiedo un pò di pazienza in più. Vorrei infatti richiamare un compito fondamentale che Ti riguarda molto da vicino: l'educazione cristiana dei figli. Impegno serio e per nulla facile, che gli sposi assumono nel giorno del matrimonio davanti a Dio. Insieme alla promessa di amarsi per sempre costituisce il fondamento della Tua vocazione: chiamata ad essere una piccola "Chiesa domestica", dove si impara ad amare Dio e il prossimo!
Mi sembra già di sentire qualche obiezione che mi metti davanti. Educare le nuove generazioni è oggi un'impresa ardua...Siamo soli e la società non ci aiuta...Non riusciamo a dialogare con i nostri figli, che ci considerano antiquati...Non sappiamo come parlare di Gesù e del Vangelo, argomenti assenti dai nostri discorsi abituali...La televisione e il computer danno messaggi totalmente diversi...La scuola non ci sostiene e nemmeno la Parrocchia, a cui pure continuiamo a rivolgerci per i sacramenti... Mi sento in difficoltà. Le questioni sollevate sono tante. Ognuna di esse andrebbe affrontata seriamente. Anche a me, comunque, suona superficiale e persino ingiusta l'accusa che spesso Ti viene rivolta, quasi fosse tutta colpa Tua!
Desidero, piuttosto, offrirti un suggerimento: bussa con fiducia alla porta della Tua Parrocchia, non solo per informarti sulle date dei Battesimi o sui corsi di catechesi in preparazione alla Prima Comunione e alla Cresima. Chiedi con coraggio al Tuo parroco di essere ascoltata, semmai insieme ad altre famiglie che vivono le stesse difficoltà. Proponi Tu ai catechisti della comunità un confronto sincero sulla fede degli adulti, senza paura di far emergere dubbi e perplessità. Potresti così scoprire che l'itinerario dell'Iniziazione Cattolica dei ragazzi riguarda tutta la famiglia, a partire dai genitori da considerare a buon diritto i primi catechisti dei figli.
E allora tutto potrebbe cambiare: il cammino si farebbe insieme, per accompagnare i ragazzi nella scoperta di Gesù e aiutarli a crescere nella fede, con l'inserimento graduale nella vita della Chiesa. I sacramenti -lo intuisci subito- non sarebbero più visti come una tappa obbligata, appesantita da convenzioni sociali che tante volte mettono in crisi anche l'economia familiare. Al contrario, fin dal Battesimo del primo figlio potresti sentire vicina la famiglia parrocchiale e iniziare un percorso che aiuterebbe tutti ad essere cristiani consapevoli del dono ricevuto. Ti chiedo: Te la senti di riprendere il cammino, per crescere nella fede insieme ai figli che Dio Ti ha donato?
Non vorrei, a questo punto, far sentire esclusa dal mio invito tutte quelle famiglia che non hanno avuto figli: affiancarsi e sostenersi a vicenda è una gioia grande, capace di accogliere e quasi "adottare" gli altri come figli spirituali. E neppure ho intenzione di lasciare fuori da questo appello le famiglia con i figli già grandi: uscire dalla paura e dalla solitudine è un bene prezioso da condividere con tutti, mettendo a disposizione tempo ed esperienza per l'intera famiglia cristiana.
Nessuna famiglia dovrebbe più sentirsi esclusa da questa straordinaria missione: i nostri figli sono figli della Chiesa e solo tutti insieme potremo generarli alla vita nuova dei figli di Dio!
Ora provo a indovinare cosa stai pensando: "Ma questo è solo un bel sogno, che non si potrà mai avverare ...". Si, lo so che sto sognando. Ma so anche che questo è il sogno di Dio: diventare tutti una sola famiglia e volerci bene gli uni con gli altri, da veri fratelli. E allora anche Tu, cara famiglia amica, puoi sognare con me. Possiamo con l'aiuto del Signore, costruire una Chiesa tutta missionaria, dove ogni famiglia annuncia a tutti il Vangelo che essa stessa ha accolto. Una Chiesa umile e gioiosa. Una vera "famiglia di famiglie"!
Conto molto sulla Tua collaborazione e Ti assicuro la mia preghiera, mentre Ti dico semplicemente "grazie".
Don Franco Tuo fratello vescovo
Ah dimenticavo: mi farebbe piacere incontrarti in parrocchia, semmai dopo un SMS o una mail di uno dei Tuoi figli...
------------------------------------------- MONS. Francesco Alfano Arcivescovo di S. Angelo dei Lombardi - Conza - Nusco - Bisaccia
Piazza D. Fischetti, 1 - 83054 S. Angelo dei Lombardi (Av) - Tel. e Fax. 0827023555 - email: donfrancoa@virgilio.it
In allegato al post trovate la lettera originale inviata da Mons. Alfano
DaFr@nk, Domenica, 27 Dicembre 2009 21:17, Commenti(0)