I dati Cosmari sulla raccolta differenziata: Calabritto all'ultimo posto
Bisogna partire dai dati per arrivare a capire, poi, qual è il problema di cui soffre Calabritto. I dati sono quelli relativi alla raccolta differenziata, consultabili sul sito ufficiale del Cosmari Av2, l’ente che gestisce la raccolta dei rifiuti in Valle Ufita, Alta Irpinia e in alcuni comuni del salernitano.
Il sito internet è www.av2ecosistema.it. Nella dettagliata scheda relativa alla raccolta differenziata mese per mese, con puntuali analisi semestrali, il comune di Calabritto risulta in coda alla graduatoria: nei primi sei mesi del 2009 si attesta ad una percentuale di raccolta differenziata pari al 17%. Non esistono altri comuni stimati a quelle percentuali, ad eccezione di Monteverde, inchiodato al 17,4%. La media dei paesi aderenti al Cosmari Av2 è al 42,2%, più di due volte la percentuale registrata a Calabritto. Per restare ancora ai numeri, nel nostro paese è altissima la cifra inerente la raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani (288.420 kg) una delle più alte in Irpinia, a scapito delle bassissime quantità di differenziata. Ciò
significa che i cassonetti dell’immondizia sono sempre colmi, mentre campane e contenitori destinati alla differenziata sono semivuoti.
Negli altri comuni, ormai, accade il contrario. I vicini Senerchia e Caposele si sono ben instradati sulla differenziata, così come pure Teora e Lioni. Svetta Sant’Angelo all’Esca che sfiora l’80%: nel piccolo comune della Valle del Calore presto spariranno i cassoni dell’immondizia per lasciar spazio ai soli contenitori della differenziata. Un salto in avanti già accaduto a Salerno dove a seconda delle giornate avvengono diversi tipi di raccolta: un porta a porta efficace e produttivo per una città dove la Tarsu è praticamente nulla.
Ora è legittimo chiedersi da dove deve partire Calabritto per raggiungere livelli accettabili di differenziata. Nel 2008 si viaggiava addirittura al 13% (sempre dati consultabili on line), nel 2009 siamo saliti al 17. Troppo poco. Se da un lato la strada della sensibilizzazione si deve inevitabilmente potenziare, dall’altro bisogna appellarsi al senso civico della cittadinanza calabrittana.
Una differenziata che non decolla incide sulla quota Tarsu e non aiuta a migliorare vivibilità e qualità della vita in paese.
Dati % sulla raccolta differenziata nei primi sei mesi del 2009 (*)
Andretta 55,9
Aquilonia 39,0
Ariano Irpino 34,3
Bagnoli Irpino 21,3
Bisaccia 37,6
Bonito 36,9
Cairano 64,4
Calabritto 17,1
Calitri 44,8
Caposele 53,6
Carife 59,9
Cassano 51,7
Castelbaronia 56,4
Castelnuovo di Conza 24,5
Conza 52,2
Flumeri 36,6
Fontanarosa 54,0
Frigento 38,7
Gesualdo 33,1
Greci 68,9
Grottaminarda 35,3
Guardia dei Lombardi 49,8
Lacedonia 47,3
Laviano 23,7
Lioni 57,8
Luogosano 66,5
Melito 58,9
Mirabella 31,4
Montaguto 61,8
Montecalvo 42,7
Montella 38,9
Montemarano 45,8
Monteverde 17,4
Morra 47,6
Nusco 44,0
Paternopoli 53,1
Rocca San Felice 42,9
San Nicola Baronia 71,7
San Sossio Baronia 48,6
Sant’Andrea di Conza 74,7
Sant’Angelo all’Esca 77,4
Santomenna 62,3
Svignano 48,4
Scampitella 60,9
Senerchia 57,3
Sturno 52,5
Taurasi 68,6
Teora 56,2
Torella 51,5
Trevico 60,6
Vallata 42,4
Vallesaccarda 69,7
Valva 34,8
Villamaina 47,6
Villanova 55,3
Volturara 24,8
Zungoli 55,7
media 42,2
* fonte Cosmari Av2


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